Musica, arte, spettacolo, enogastronomia: questo è quanto offre la città di Catanzaro ogni anno, nel mese di settembre, a chiunque voglia conoscere le tipicità della città capoluogo calabro. Nata nel 2007 per iniziativa dell’Assessorato Cultura e Turismo della Città di Catanzaro, con la collaborazione di Camera di Commercio di Catanzaro, Regione Calabria e Comunità Europea, e sotto l’alto patrocinio della Repubblica Italiana, la manifestazione ha subito negli anni delle modifiche, lasciando però intatto lo spirito dell’evento: accendere la notte.
Una piccante notte bianca
La kermesse catanzarese nasceva come evento di una sola notte, una notte da vivere a pieno grazie all’apertura straordinaria di musei, palazzi storici, teatri, locali e luoghi di ristorazione, ed, ancora, grazie all’allestimento di spettacoli nelle stradine e nelle piazze del centro storico di Catanzaro. Col tempo, però, in seguito al successo riscosso dall’iniziativa, La notte piccante di Catanzaro ha arricchito il proprio programma, passando da un calendario spalmato su una sola notte ad un calendario di due nottate, fino alle tre dell’edizione 2011.
Le notti bianche dell’ultima edizione, in particolare, hanno visto la presenza in programma di due grandi nomi del panorama musicale italiano. Durante la seconda serata c’è stato il concerto in piazza di Patty Pravo, mentre nella terza e ultima c’è stato quello dei Subsonica.
Le tipicità della piccante città di Catanzaro
Come spesso accade per queste iniziative, i grandi nomi della musica fungono da elemento di richiamo per coloro i quali non conoscono ancora, o semplicemente hanno bisogno di un piccolo incentivo, le bellezze di un luogo. Tra i mercatini delle fiera dell’antiquariato o dell’artigianato artistico locale e tra i vicoli del centro storico, si incontra in ogni dove il “re” della città: il peperoncino calabrese. Solo apparentemente offuscato dagli eventi in calendario, ogni anno il vero protagonista della Notte piccante di Catanzaro è lui. Da acquistare nelle botteghe aperte fino all’alba, o da degustare, in strada o in ristorante, assoluto – come impone la tradizione calabrese – o spolverato su ogni tipo di pietanza, non si può visitare Catanzaro senza aver fatto la sua diretta conoscenza.
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