La I Fiera Mediterranea del Food & Beverage di Catanzaro

FiereLa Prima Fiera Mediterranea “Food & Beverage” si è tenuta a Catanzaro tra il 6 e il 14 novembre del 2010. Si è trattato di nove giornate, svoltesi presso l’area fieristica “Le Fontane” (località Barone), dedicate alla sponsorizzazione a livello internazionale dei prodotti e dei servizi del mondo enogastronomico calabrese. Principali promoter dell’iniziativa sono stati la Camera di Commercio di Catanzaro, la “Catanzaro Fiere Spa” e la Regione Calabria.

Una fiera internazionale nel mediterraneo

Lo scopo della fiera era quello di migliorare l’import-export tra regione Calabria e paesi del Mediterraneo, ma non solo. Se è vero, infatti, che la terra di Calabria si situa al centro del bacino mediterraneo, ed ha quindi un ruolo potenzialmente privilegiato all’interno degli scambi con gli altri paesi che come essa vi si affacciano, è pur vero che l’esportazione delle tipicità calabresi può essere aumentata, allacciando relazioni con paesi ben più lontani come Stati Uniti d’America, Russia, Francia, Austria, ed altri. Tali rapporti internazionali hanno avuto la loro concretizzazione nella creazione di stand per buyer provenienti da tutto il mondo, che sommati agli stand di piccoli e medi imprenditori locali, aziende agricole, catene per la grande distribuzione alimentare, ed anche scuole alberghiere, hanno ricoperto una superficie totale di 5000 metri quadrati d’esposizione.

L’agroalimentare e il mercato internazionale

Una delle chiavi del successo dell’evento è stata, oltre alla qualità dei prodotti e dei servizi esposti, la collaborazione tra diversi mondi: il mondo della produzione, il mondo imprenditoriale, e quello delle istituzioni. Sinergia che si è ricercata anche per la realizzazione della seconda edizione della Fiera Mediterranea “Food & Beverage”, svoltasi tra il 17 e il 20 novembre 2011, anno in cui si è raddoppiata la superficie espositiva e sono aumentati i paesi internazionali presenti all’evento (oltre a quelli della prima edizione, sono stati coinvolti Croazia, Polonia e Serbia).

Foto: Bertold Werkmann – Fotolia

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