Motta San Giovanni è un piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, situato esattamente alle coordinate 38°00’08” latitudine N e 15°41’42’’ longitudine E, che dista circa 12 km in linea d’area dal capoluogo e 5 km dal mare.
La storia
Non è chiaro a che epoca risalgano i primi segni di edificazione, ma i primi insediamenti in questi luoghi risalgono a prima metà del V° sec. a.C. in piena epoca preromana, sicuramente ad opera di colonie greche che per prime fondarono luoghi di culto come dimostrano i rinvenimenti di manufatti e di alcune antichissime rovine ritrovate sulla costa prospicente il comune di Motta San Giovanni. Molto forte è la presenza di insediamenti romani, successivi quindi a quelli greci, dove si ritrovano importanti i resti di una villa , datata intorno al I° sec a.C. appartenuta (si pensa) al patrizio Publio Valerio (dove vi si ospitò perfino Cicerone nel suo periodo d’esilio), per arrivare al ritrovamento di insediamenti cristiani, successivi all’epoca romana , che delimitano l’inizio del periodo medievale, inteso proprio come periodo storico nel quale si vede la nascita del paese di Motta San Giovanni come lo si conosce oggi. Infatti da ricerche effettuate negli anni sembra che il paese nasca da un villaggio che fu fortificato sotto il dominio degli Angioini.
Il territorio
Geograficamente occupa una posizione preminente rispetto ai paesi della costa sud della Calabria, dei quali pur facendone parte li domina con un’altezza di 500 metri sul livello del mare per arrivare nelle zone confinanti con l’Aspromonte, fino a quasi 1000 metri. L’estensione del comune di Motta San Giovanni è comunque notevole, abbracciando frazioni come Lazzaro, situata nell’incantevole zona dello stretto di Messina per arrivare a Capo d’Armi , dove c’è l’ultimo faro che individua la fine del medesimo stretto. Il paese è immerso nel più tipico paesaggio appartenente alla macchia mediterranea. Delimitato dai monti a nord-ovest e dalla pianura a sud-est è posto a guardia di uno tra i territori più attrattivi di tutta la Calabria. E’ interessato ogni anno, durante i mesi primaverili e estivi , da un nutrito flusso turistico il quale, in un territorio fortemente depresso dal punto di vista lavorativo come questo, è uno dei pochissimi indotti che permettono insieme alla pastorizia e alla lavorazione artigianale , di dare sostegno economico agli abitanti di questa zona.
Foto: tiero
