Postati da Girovago su set 5, 2011 in Attrazioni turistiche | Nessun commento
Motta San Giovanni, Comune distante alcuni chilometri da Reggio Calabria, si estende su un territorio di circa 40 km² all’interno dei quali è possibile trovare una variegata presenza di posti dal molteplice interesse che va da quello paesaggistico a quello architettonico passando per quello storico e infine archeologico.
Origine del nome del comune calabrese
Prima di tutto è doveroso sottolineare l’origine del nome di Motta San Giovanni, infatti anticamente si era soliti chiamare con il prefisso Motta quei luoghi che si ergevano al di sopra di un territorio pianeggiante, e che svolgevano per intrinseca natura orografica il ruolo di bastioni ovvero di fortificazioni difensive e offensive poste a guardia di una regione. E’ proprio questa storia a rendere interessante l’intero comune, in quanto questa posizione così favorevole ha permesso lo sviluppo, nel corso dei secoli, di una zona importante non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche strategico.
Il passato bellico di Motta
Un esempio lampante è la bellissima Fortezza di Santo Niceto, posta a pochi chilometri a nord di Motta, con le sue rovine a testimonianza di un passato ”bellico” che ha visto, nel corso di un periodo tra il 1300 e il 1500, questo luogo come crocevia delle guerre tra Angioini e Aragonesi. Troviamo poi la frazione di Lazzaro che risulta essere quella più interessante non solo per l’aspetto archeologico ma anche per quello turistico. Qui possiamo trovare numerosi resti di antiche costruzioni di epoca greca e preromanica, molto importante è la famosa villa di Publio Valerio (I° sec. a.C.), che ospitò un personaggio di eccellenza come Cicerone che la abitò nel periodo del suo esilio, ma l’intera zona litoranea è disseminata di siti archeologici, dove sono state rinvenute presenze dei primi insediamenti cristiani che hanno poi portato alla nascita del paese di Motta San Giovanni. La zona di Lazzaro e dei suoi 6 km di costa sabbiosa e rocciosa offrono lo sfondo perfetto ad una vacanza dove la ricerca di posti marini incontaminati immersi in un contesto tipicamente caratteristico come quello dei paesi mediterranei,non lascia di sicuro insoddisfatti. Ogni anno moltissimi turisti affollano la costa, dando all’intero paesaggio un aspetto vivo e frizzante, proprio dei luoghi turistici di questa regione, che attira ormai da decenni l’interesse di quelle persone che cercano una molteplicità di aspetti in una località balneare. Per questo motivo, non meno interesse infatti, suscita il paese vero e proprio di Motta San Giovanni, che nonostante le sue dimensioni ospita, chiese e palazzi signorili di sicuro interesse architettonico e storico. Inoltre data la sua conformazione, è un posto nel quale troviamo anche ambienti a metà strada tra la collina e la montagna, come quelli che si possono visitare nei dintorni della frazione di Castagneto di Pitea, dove scene di pastorizia e piccolo allevamento sono all’ordine del giorno, il tutto immerso in oliveti e piccoli boschi che rendono sicuramente rilassante e affascinante una giornata di classico trekking.
Foto: Philipp Keltenich
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Postati da Girovago su set 3, 2011 in Attrazioni turistiche, Storia | Nessun commento
Motta San Giovanni è un piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, situato esattamente alle coordinate 38°00’08” latitudine N e 15°41’42’’ longitudine E, che dista circa 12 km in linea d’area dal capoluogo e 5 km dal mare.
La storia
Non è chiaro a che epoca risalgano i primi segni di edificazione, ma i primi insediamenti in questi luoghi risalgono a prima metà del V° sec. a.C. in piena epoca preromana, sicuramente ad opera di colonie greche che per prime fondarono luoghi di culto come dimostrano i rinvenimenti di manufatti e di alcune antichissime rovine ritrovate sulla costa prospicente il comune di Motta San Giovanni. Molto forte è la presenza di insediamenti romani, successivi quindi a quelli greci, dove si ritrovano importanti i resti di una villa , datata intorno al I° sec a.C. appartenuta (si pensa) al patrizio Publio Valerio (dove vi si ospitò perfino Cicerone nel suo periodo d’esilio), per arrivare al ritrovamento di insediamenti cristiani, successivi all’epoca romana , che delimitano l’inizio del periodo medievale, inteso proprio come periodo storico nel quale si vede la nascita del paese di Motta San Giovanni come lo si conosce oggi. Infatti da ricerche effettuate negli anni sembra che il paese nasca da un villaggio che fu fortificato sotto il dominio degli Angioini.
Il territorio
Geograficamente occupa una posizione preminente rispetto ai paesi della costa sud della Calabria, dei quali pur facendone parte li domina con un’altezza di 500 metri sul livello del mare per arrivare nelle zone confinanti con l’Aspromonte, fino a quasi 1000 metri. L’estensione del comune di Motta San Giovanni è comunque notevole, abbracciando frazioni come Lazzaro, situata nell’incantevole zona dello stretto di Messina per arrivare a Capo d’Armi , dove c’è l’ultimo faro che individua la fine del medesimo stretto. Il paese è immerso nel più tipico paesaggio appartenente alla macchia mediterranea. Delimitato dai monti a nord-ovest e dalla pianura a sud-est è posto a guardia di uno tra i territori più attrattivi di tutta la Calabria. E’ interessato ogni anno, durante i mesi primaverili e estivi , da un nutrito flusso turistico il quale, in un territorio fortemente depresso dal punto di vista lavorativo come questo, è uno dei pochissimi indotti che permettono insieme alla pastorizia e alla lavorazione artigianale , di dare sostegno economico agli abitanti di questa zona.
Foto: tiero
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Postati da Girovago su set 1, 2011 in Attrazioni turistiche | Nessun commento
Motta San Giovanni è un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, popolato da poco più di seimila persone (fonte ISTAT del 2001). Sviluppatosi in epoca medioevale attorno al 1400, deve proprio a tale origine la presenza di interessanti edifici di importanza storica e architettonica.
Chiesa di san Michele e altro ancora
Possiamo trovare la Chiesa di S. Michele, chiamata così perché possiede al suo interno una statua dell’Arcangelo S. Michele, nata attorno al 1500 e distrutta da un terremoto nel 1908 fu ricostruita nella sua attuale posizione nel 1936. Troviamo poi la Chiesa di S. Giovanni Evangelista che deve il nome all’omonimo monastero che andò distrutto in epoca medioevale. Finiamo con la Chiesa della Madonna del Leandro posta qualche chilometro fuori dal centro cittadino, la quale trae la sua importanza dall’origine prettamente bizantina. Tra affascinanti scorci pittoreschi che padroneggiano in zone come i quartieri di Praci e Suso grazie alle caratteristiche abitazioni possiamo altresì trovare piazzali che si affacciano su tutta la valle dai quali possiamo godere appieno del meraviglioso spettacolo che lo stretto di Messina offre. Nel paese di Motta San Giovanni è interessante notare come si trovi un monumento ai caduti della seconda guerra mondiale, che diventa interessante al di là del suo aspetto solenne, per la presenza di un cannone della stessa epoca, posto in bella vista proprio ai piedi dell’obelisco, rendendo più coinvolgente e meditativo il monumento stesso. Non ultimi come interesse sono i Palazzi signorili, importante è quello di Palazzo Spinelli, realizzato nella seconda metà del 1800 ma purtroppo oggi in rovina e a completare il quadro la monumentale fontana di Alecce che prende il nome dal ricercatore farmaceutico originario proprio di questa cittadina.
Oltre Motta san Giovanni
I dintorni del paese di Motta San Giovanni si estendono dal mare alla montagna, le frazioni più importanti sono Lazzaro, posta sulla costa ed importante centro balneare e archeologico e Serro Valanidi che funge da porta sulla strada per Reggio Calabria. Troviamo poi Cambareri, Paolia , Fornaci , Rione Branca e Riace Capo nella spianata che porta fino alle spiagge di questo versante dello Jonio, mentre Allai, San Basilio, Sant’Antonio, Leandro e Patarriti sul versante opposto, posizionate ai piedi della zona immediatamente confinante con la catena montuosa dell’Aspromonte, mentre a sud restano San Nicola e Sarto posti proprio sui confini dell’area ancora di appartenenza di Motta San Giovanni.
Foto: Patty
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