Viaggio intorno alla tavola, segreti e curiosità della cucina in Calabria.
La cucina Calabrese è di sicuro, tra tutte quelle presenti nel nostro “Bel Paese”, una di quelle che può essere definita di sicuro impatto sul corpo e sullo spirito. E’ semplice associare alla Calabria un termine che molte persone adorano usare costantemente in cucina e cioè la parola “Piccante”. D’altronde un‘esclamazione che sovente possiamo trovare a tavola con un calabrese è “attento ca’ picca” (attento che pizzica), e quindi il peperoncino è uno dei componenti fondamentali della cucina di questa meravigliosa regione.
Alcuni prodotti tipici…
Al di là delle preparazioni gastronomiche famose in tutta Italia, ma anche all’estero e cioè della sublime ‘anduja e dell’ancor più inebriante profumo e gusto che una “soppressata” dispensa ai nostri palati, la cucina calabra è un matrimonio di spezie e condimenti che rendono le materie prime come pasta, carne e verdure, esplosioni travolgenti di gusto che piacevolmente sorprende coloro che hanno la fortuna di trovarsi in questa regione o di assaggiare tale cucina in qualsiasi posto venga realizzata a patto ovviamente che siano rispettati l’originalità degli ingredienti e delle ricette. Tra i primi piatti come non ricordare la pasta ‘ncasciata (cioè incassata), che sono rigatoni corti con ragù di carne e polpettine, con l’aggiunta di uova sode, provola e pecorino che vengono frapposti a strati di melanzane fritte , il tutto infornato per circa una mezz’ora oppure le tagliatelle con i ceci, o la più “volgare” pasta e broccoli. Non da meno i secondi piatti, come ad esempio le Frittole, la carne d’agnello e le sue interiora e le molteplici qualità di salsicce che qui in Calabria non possono mai mancare in tavola, oppure il famoso “ suffrittu” che altro non è che uno stracotto di pomodoro con interiora di vitello, olio extravergine d’oliva e abbondantissimo peperoncino. Un po’ arcano è il rapporto di questa regione con la tavola ittica, infatti i piatti più comunemente cucinati sono a base di pesce spada a tranci, tonno, stoccafisso che viene cotto accompagnato con praticamente tutti i legumi oppure arrostito, e comunque solitamente pesce azzurro, troviamo pochissimi piatti con frutti di mare e crostacei o con lavorazioni lunghe e complesse, fatto che sta a dimostrare la propensione della Calabria ad un’usanza culinaria più indirizzata alla carne che al pesce. Ruolo importante lo giocano anche le verdure dove peperoni, broccoli, melanzane, ecc. .. sono sapientemente combinate o lavorate per tirare fuori piatti ricchi e anche impattanti dal punto di vista della presentazione con un’esplosione di colori da far invidia ad un rosone di una cattedrale. Completano l’opera i salumi come poc’anzi accennato e i formaggi come il caciocavallo Silano e il pecorino dell’Aspromonte. Non dilunghiamoci sui dolci perché serve un capitolo a parte, ma anch’essi come da tradizione religiosa sono molto legati alle classiche feste e anniversari tipici del nostro paese.
….. e vini DOC
I vini che si accompagnano ai più classici piatti calabri sono, tra gli IGT più conosciuti l’Arghillà , il Palizzi, il Pellaro e lo Scilla, tutti rossi e prodotti proprio nella zona del Reggino ed il Calabria tipico di tutta la regione, sono vini che accompagnano bene i piatti medi strutturati, mentre nel caso avessimo voglia di vini molto corposi da abbinare ai piatti più completi possiamo citare alcuni DOC come il Bivogni rosso prodotto sempre nella zona di Reggio e il famoso Cirò classico della provincia di Crotone, mentre per i bianchi che bene si accostano ai dolci si può citare il Greco di Bianco anch’esso Reggino.
Foto: fotonic
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